
Dopo l’istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare, non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima
(Jacques-Yves Cousteau)
Azzurro e bianco. Sono i colori della bandiera greca, i colori che più rappresentano questa terra, che ha prodotto le più fulgide menti della cultura classica occidentale. Azzurro come il mare che abbraccia e circonda questa terra, che assume una miriade di sfumature al passare di una nuvola in cielo e che ne lascia intuire la sua profondità e mistero. Bianco come le mura delle case abbarbicate alla costa, distese al sole nei caldi pomeriggi d’estate, ricche di finestre variopinte ornate di fiori e vestiti stesi ad asciugare.
Azzurro e bianco che colorano insieme il fasciame delle barche ormeggiate in porto, in attesa di solcare le onde. La Grecia è parte indissolubile dell’Europa e della nostra cultura ma, al tempo stesso, ponte tra Oriente e Occidente, tra modernità e tradizioni. Visitare la Grecia consente di immergersi in una atmosfera ormai perduta, dove le case e gli oggetti non sono all’avanguardia ma conservano una loro dignitosa esistenza e utilità, dove la vetustà delle strutture acquisisce un suo fascino retrò, quasi altrove scomparso in Europa.
Le foto di questa monografia ritraggono scene e paesaggi dell’arcipelago delle Sporadi Settentrionali, nel mar Egeo, destinazione di un viaggio del 2011. La ricerca fotografica mi ha portato a ritrarre sia scene di vita urbana che bellissimi paesaggi, orizzonti persi nel blu e tramonti inaspettati. Un reportage su una terra che mi è entrata rapidamente nel cuore, dove la gente, solo al sentire che sei italiano, ti sorride e ti accoglie con grande calore.
E ti fa sentire a casa…